Valle d’Aosta

Lago d’Arpy

★ Selezionato dallo staff di Bussola del Fotografo

Lago alpino di origine glaciale perfetto per fotografia paesaggistica, riflessi montani e composizioni naturali d’alta quota.

Lago d’Arpy

🎯 Ideale per

Astronomica, Macro, Naturalistica, Paesaggio, Ritratti ambientati

📷 Attrezzatura consigliata

Grandangolo (14–35 mm), Normale (35–70 mm), Tele lungo (200 mm +), Tele medio (70–200 mm), Ultragrandangolo (fino a 14 mm)

Come fotografare Lago d’Arpy

Il Lago d’Arpy è un lago di origine glaciale situato a 2.066 metri di altitudine nel vallone d’Arpy, in Valle d’Aosta, nel territorio comunale di Morgex. È una meta molto apprezzata da chi pratica fotografia paesaggistica alpina, grazie alla combinazione di acqua, montagne e ampi spazi aperti facilmente accessibili.

Il lago è raggiungibile dal Colle San Carlo tramite un sentiero semplice, con un dislivello contenuto e una percorrenza di circa 45 minuti. Questo lo rende adatto anche a uscite fotografiche giornaliere, senza la necessità di attrezzatura da trekking impegnativa. Il percorso di avvicinamento offre già alcuni scorci interessanti sul vallone, utili per scatti di contesto.

Una volta arrivati sulle sponde del lago, lo scenario si apre su uno dei panorami più iconici della zona, con le vette del Monte Bianco che, in condizioni di luce favorevole e assenza di vento, si riflettono sulla superficie dell’acqua. Questo rende il Lago d’Arpy particolarmente indicato per lavorare su riflessi, simmetrie e composizioni orizzontali.

Il perimetro del lago è in gran parte percorribile, permettendo di variare facilmente punto di vista e inquadrature. È possibile alternare scatti ampi che includono l’intero bacino e le montagne circostanti a fotografie più ravvicinate, concentrandosi su dettagli come la vegetazione alpina, le variazioni cromatiche dell’acqua e le texture delle rocce. Un piccolo ponte in legno consente di raggiungere l’altra sponda e ampliare ulteriormente le possibilità compositive.

Poco distanti dal lago si trovano alcune cascate, soggetto interessante per chi vuole integrare la fotografia di acqua in movimento all’interno della stessa uscita fotografica. Qui diventano utili filtri ND per lavorare su tempi lunghi e ottenere un effetto setoso.

Il periodo migliore per fotografare il Lago d’Arpy va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, quando il lago è libero da neve e i sentieri sono facilmente praticabili. L’alba è il momento ideale per catturare riflessi puliti e luce radente sulle vette, mentre nelle ore centrali della giornata i colori dell’acqua tendono al turchese, soprattutto in estate.

Dal punto di vista dell’attrezzatura fotografica, è consigliabile avere con sé un obiettivo grandangolare per i paesaggi ampi e un teleobiettivo medio per isolare dettagli delle montagne o delle cascate. Filtri polarizzatori e ND completano il corredo, insieme a un treppiede stabile per le lunghe esposizioni.

Il Lago d’Arpy è una location equilibrata, accessibile e altamente fotogenica, adatta sia a fotografi amatoriali evoluti sia a chi cerca immagini pulite e ordinate di ambiente alpino.

Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2026

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