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I sei fondamenti da sapere prima di un’uscita fotografica di notte

Fare un’uscita fotografica di sera con il buio può richiedere un approccio leggermente diverso rispetto a farla di giorno, dal momento che cambia un elemento fondamentale nella fotografia (almeno in quella in ambienti esterni): la quantità di luce naturale.
Può essere banale ma questo comporta sicuramente la necessità di utilizzare anche i settaggi più avanzati della propria fotocamera digitale e di portarsi dietro alcuni accessori fondamentali per ottenere fotografie con la giusta esposizione.




In questo articolo vedremo quindi i fondamenti da conoscere prima di fare un'uscita fotografica di notte.

 

1. Modalità manuale, tempi lunghi e ISO

Il primo passo fondamentale per fotografare nelle ore notturne è saper usare al meglio i comandi più avanzati della propria reflex (o anche della propria compatta).
Dal momento che ci sarà poca luca, sarà molto difficoltoso usare la messa a fuoco e la misurazione dell’esposizione automatica. Quindi disattiva l'autofocus e cerca di usare la messa a fuoco manuale e una misurazione dell’esposizione parziale in modo che il sensore prenda in considerazione un’area maggiore.

Per ottenere delle buone immagini, sarà necessario usare la modalità manuale (o in alternativa quella a priorità di tempo), con tempi di scatto molto lunghi, anche nell'ordini di un secondo o più. Qui però non ci può essere una regola precisa su quali valori è consigliato impostare, dal momento che in gioco ci sono tante variabili. Se sei agli inizi e poco esperto dovrete andare inevitabilmente a tentativi fino a trovare l’esposizione giusta.
E' necessario mantenere gli ISO sempre più bassi possibili, con valori alti infatti c’è sempre il rischio concreto di un aumento del rumore nelle immagini con forte presenza di scuro. Ovviamente questo aspetto dipende molto anche dalla fotocamera che utilizzerai, le più recenti di fascia medio-alta infatti "tollerano" maggiormente valori di ISO più alti e producono meno rumore sull'immagine finale.




Infine per quanto riguarda l’apertura del diaframma è consigliato utilizzare un valore medio, tenendo comunque in considerazione anche la profondità di campo che vuoi ottenere nella foto (ricorda: più il valore d’apertura è basso, minore sarà la profondità!).

 

2. Treppiede

Nella fotografia notturna è fondamentale avere nel proprio zaino e usare un treppiede fotografico per scattare con una fotocamera.
Con i tempi di scatto molto lunghi che, come come abbiamo detto, possono essere anche dell’ordine di secondi, fotografare a mano libera significherebbe senza dubbio immagini mosse. Nemmeno i migliori sistemi di stabilizzatori (di cui ad esempio le reflex di fascia medio/alta sono dotate) possono risolvere il problema del mosso che i tempi di lunghi inevitabilmente generano sugli scatti.

Quindi, per un’uscita fotografica di sera è indispensabile usare un cavalletto stabile su cui montare la propria fotocamera. 

A proposito di treppiede, puoi leggere il nostro articolo: Come scegliere un treppiede: 5 parametri de tenere in considerazione

 

3. Telecomando di scatto remoto

Un’altro accessorio molto importante da avere per fare la fotografia notturno è un telecomando per lo scatto scatto remoto (con o senza filo) che permette di mettere a fuoco e rilasciare l’otturatore tramite un pulsante presente sul telecomando.




Perchè è così importante? Lo scatto remoto consente di scattare una foto senza la necessità di premiere direttamente i comandi sulla fotocamera.
Anche avendo la reflex montata sul treppiede e premendo delicatamente il pulsante della reflex manualmente per fare lo scatto si generano comunque dei micro-movimenti sulla digitale che, visto i tempi lunghi necessari con il buio, creano di sicuro gli effetti mosso sull’immagine finale.
Ecco perchè è così importante dotarsi di un dispositivo per lo scatto remoto compatibile con la propria fotocamera digitale.

Sul blog puoi leggere due articoli dedicati a questo accessorio: Lo scatto remoto: un accessorio indispensabile da avere nel proprio corredo fotografico e Fotografare con lo Scatto remoto: quando è indispensabile?

 

4. Scatto ritardato

In alternativa all’uso dello scatto remoto, si può impostare la modalità di “Scatto ritardato” sulla propria reflex per annullare gli effetti dei micro-movimenti sulla fotocamera dovuti ai tempi molto lunghi, ritardando di qualche secondo il momento della chiusura dell’otturatore.




Nella maggior parte dei modelli delle fotocamere si può impostare un ritardo di 1, 15 o 30 secondi.
E’ sufficiente un ritardo di 15 secondi per il nostro scopo.

 

5. Flash

Molti pensano che per fotografare di sera sia molto utile l’uso del flash, in particolare uno di tipo esterno.
In realtà il flash può essere vantaggioso usarlo in ambienti interni bui, dove le distanze sono contenute e di conseguenza la luce forte del dispositivo arriva a illuminare la scena come vogliamo.

Invece all’esterno un flash è pressoché inutile, dal momento che la sua illuminazione non trova facilmente superfici che "rimbalzino" la sua potenza e la luce che arriva sul soggetto è quasi nulla.

 

6. Scorte di batterie

In condizione di scarsa luminosità inevitabilmente le fotocamere (in particolare il sensore e l'esposimetro) lavoreranno molto di più per via delle lunghe esposizioni necessario per ottenere uno scatto luminoso.
Il consumo della batterie sarà quindi molto maggiore rispetto a fotografare di giorno e questo comporterà sicuramente un minor tempo di utilizzo.




Il consiglio è quindi quello portarsi dietro sempre almeno un paio di batterie per la propria reflex completamente cariche o meglio ancora un battery pack per avere maggiore autonomia.
In questo non si rischia di trovarsi con la fotocamera scarica e impossibilitato a proseguire l'uscita programmata.

 

Hai altri consigli sulla fotografia notturna? Scrivilo nei commenti

Ultimo aggiornamento dell'articolo: 01/03/2021 - 10:00

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