Bussola

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Sul nostro blog abbiamo dedicato una lunga serie di articoli alle Teste fotografiche da usare sui treppiedi.
Abbiamo recensito i principali modelli di teste presenti in commercio vedendo le rispettive caratteristiche più importanti, i pro e i contro del loro uso e i generi di fotografia più adatti.

Dopo il lungo e freddo inverno in cui magari abbiamo mandato “in letargo” la nostra fotocamera uscendo poco o nulla per fotografare, arriva finalmente la primavera che porta un risveglio non solo della natura ma anche della nostra voglia di fare nuove uscite fotografiche.
Le temperature diventano più gradevoli, le giornate si allungano e le ore a disposizione con la luce naturale aumentano rispetto al periodo invernale: sono solo alcuni aspetti della stagione primaverile che la rendono ideale per organizzare di uscire con la propria reflex per fare nuovi scatti.
Oltretutto questo periodo dell’anno offre davvero molte opportunità di fotografare e nuovi spunti da catturare con l’esplodere dei colori che va perfettamente a nozze con chi gira il mondo con una fotocamera tra le mani.

Con questo articolo andremo a concludere la lunga panoramica che abbiamo dedicato alle teste fotografiche per treppiedi, trattando le ultime due teste che mancano all’appello tra quelle più diffuse: la Testa Fluida e la Teste Joystick.
Come abbiamo fatto in precedenza, anche per questI due modelli di teste vedremo le rispettive caratteristiche più importanti, i pregi e difetti e i generi fotografici più adatti per il loro utilizzo.

Dopo una profittevole uscita fotografica e una lunga sessione di post produzione, le nostre foto sono pronte a essere condivise online sui vari siti social Instagram, Facebook, Flickr o anche su un nostro sito personale che funge da portfolio fotografico.
Ma la pubblicazione in rete delle nostre fotografie ci espone al rischio di essere “derubati” della nostra opera: le immagini pubblicate su un qualunque sito o app possono essere facilmente salvate da chiunque e riutilizzate (illegalmente) anche se sono protette da copyright.

Per evitare questo inconveniente, molti fotografi utilizzano la tecnica di aggiungere sopra le proprie immagini una filigrana digitale (o watermark), una scritta (ad esempio il proprio nome e cognome) o un logo che indichi chiaramente il proprietario della foto e che difficilmente può essere eliminata da terzi.

Ogni nuovo anno ci porta sempre nuovi propositi da fare (che puntualmente non manteniamo quasi mai!), nuovi obiettivi da raggiungere, nuovi sogni da inseguire e.. nuove uscite fotografiche da programmare, nuovi scatti da cattura magari con quella nuova fotocamera arrivata proprio come regalo da Natale.
E perchè non iniziare subito con questo ultimo proposito già nel primo giorno dell’anno?

Nell’articolo pubblicato sul nostro blog 5 idee per fotografare in Autunno puoi leggere  che uno degli elementi più interessanti per gli appassionati di fotografia che caratterizza il periodo autunnale sono le giornate nebbiose.
La nebbia crea in tutti gli ambienti (naturalistici, urbani, etc.) atmosfere particolari e molto suggestive che vale la pena catturare con la propria fotocamera; devi perciò approfittare di questa stagione, ma in parte anche di quella invernale, per cimentarti nel fotografare con queste condizioni atmosferiche che daranno un tocco di magia alle tue immagini.

Con l’arrivo dell’autunno arrivano anche i primi freddi, le giornate si accorciano, spesso piove: per questi e tanti altri motivi in questo periodo dell’anno molti appassionati di fotografia mandano la loro reflex in letargo, ignorando che anche nella stagione autunnale ci sono tante opportunità per fotografare e ottenere delle immagini particolari o con colori unici.

In questo nuovo articolo vedremo 5 uscite fotografiche che si possono organizzare nel periodo autunnale, sia all’aperto che al chiuso.

Quando prepariamo il nostro zaino in vista di un uscita fotografica il dubbio più grande che si presenta ogni volta è: quali obiettivi portarsi dietro?
Il dubbio è lecito, spesso infatti mettiamo nell’equipaggiamento anche quei obiettivi che poi si riveleranno poco adatti ai luoghi o al tipo di fotografia che andremo a scattare, appesantendo inutilmente la borsa del corredo.
Ma allora quando è meglio portarsi dietro i grandangolari anziché i teleobiettivi, o viceversa? E l’obiettivo normale (o di kit)?

Riprendiamo il nostro tour dedicato alle teste fotografiche, trattando questa volta una testa molto particolare: quella Panoramica.

Vi ricordo che potete trovare sul nostro blog gli articoli dedicati alla testa a sfera, a tre movimenti, a cremagliera e quella a bilanciere (detta anche Gimbal).

Estate, tempo di sole, mare, spiagge e vacanze… ma spesso non di fotografia.
Molti appassionati infatti sono molto restii a portare la propria reflex con sé in spiaggia, per i comprensibili timori che possa danneggiarsi per via dei molti rischi che può correre una fotocamera al mare: dai granelli di sabbia cha possono infilarsi nel sensore (cosa molto rischiosa) e graffiare le ottiche, alla salsedine che è molto corrosiva fino agli schizzi dell’acqua che possono arrivare sulla digitale. Per non parlare dell’alto pericolo di furto che è sempre presente soprattutto quando le spiagge sono molto affollate (ad esempio in periodi di alta stagione).

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