I Filtri Fotografici da avere sempre con sé

Uno degli accessori che la maggior parte degli appassionati di fotografia sottovaluta l’importanza del loro uso sono i Filtri Fotografici.
Se è pur vero che molti degli effetti che i filtri producono su un’immagine si possono ottenere con un programma di Photo Editing di medio/alto livello, è anche vero che molti altri effetti non sono facilmente riproducibili in fase di Post Produzione. Senza contare il risparmio di tempo e fatica...
Ecco perché è sempre consigliato avere almeno i filtri più importanti se aspiriamo a migliorare sempre di più il livello del nostro modo di fotografare.




Con questo articolo vogliamo fare una panoramica generale dei Filtri fotografici più importanti da avere nel proprio zaino e dei loro relativi effetti che si ottengono.

 

Filtro Polarizzatore

Tra i molti filtri fotografici presente sul mercato sicuramente quello da avere è il Filtro Polarizzatore che ha fondamentalmente due funzioni.
La prima (e la più importante) è quella di rimuovere i riflessi che vengono generate su superfici riflettenti come ad esempio corsi d’acqua o vetri. In questo modo non perdiamo l’eventuale trasparenza della superficie nella foto, effetto che nessun software di fotoritocco può garantire.
Come conseguenza di ciò, la seconda funzione di questo filtro è quella di portare un aumento della saturazione dei colori dell’immagine rendendoli più vivi.

Unica nota negativa: il filtro montato sull’obiettivo diminuisce l’esposizione calcolata di uno o due stop. Fate attenzione quindi quando regolate l’esposizione tenendo conto di questa diminuzione.

 

Filtro ND

I Filtri ND sono chiamati anche A Densità Neutra e principalmente servono per diminuire la quantità di luce che può entrare nell’obiettivo della reflex.
Sono vetri di colore più o meno scuro e sul mercato se ne trovano di ogni fascia di prezzo.

Questo filtro può venire utile quando siamo in presenza di una forte luce e abbiamo la necessità di usare comunque tempi lunghi (ad esempio quando vogliamo ottenere un effetto seta fotografando un corso d’acqua) o un’ampia apertura del diaframma.
Uno o più filtri montati sull’obiettivo permettono quindi di diminuire la quantità di luce che può entrare, senza esser costretti a usare valori estremi per i tempi di apertura e diaframma per ottenere la giusta esposizione.


In commercio ci sono diversi tipi di filtri ND, ognuno dei quali ha un differente valore di densità: i valori disponibili sono 2, 4, 8, 16 e 32 e indicano la quantità di luce che il filtro assorbe (quello di tipo 2 assorbe il 50% di luce cioè uno stop, quello di tipo 4 il 25% di luce quindi 2 stop e così via).

Se siete appassionati di Fotografia Paesaggistica, è quasi d’obbligo avere un Filtro ND sempre nel proprio zaino.

 

Filtro ND Graduato

I Filtri ND graduati differiscono da quelli semplici visti in precedenza per la loro composizione: infatti sono divisi a metà, una parte più chiara ed una più scura, con una parte in mezzo più sfumata.

Questo tipo di filtro è usato quando troviamo una forte differenza di luminosità tra due “zone” di una scena che vogliamo fotografare: inserendo il filtro sull’obiettivo fotografico in modo che la parte scura copra la zona sovraesposta e viceversa otteniamo un’esposizione (più o meno) bilanciata della foto.
Un classico esempio di utilizzo del Filtro graduato è quando vogliamo fotografare una scena che include un cielo (di solito molto luminoso) e una parte del terreno: esporre correttamente queste due zone è quasi impossibile senza filtro, correggendo il problema spesso in post produzione con un lavoro non da poco.

Questo tipo di filtro è ideale quando è presente una linea dell’orizzonte netta senza elementi (che potrebbero essere alberi, case, colline) che entrano nella parte alta della scena.

 


Il prezzo indicato è la quotazione del prodotto al momento della pubblicazione e può subire variazioni. Immagine da Amazon.it

 

Filtro Close up

I Filtri Close up sono lenti da montare sull’obiettivo che riducono le distanze di messa a fuoco producendo un forte ingrandimento della scena inquadrata.
In commercio si trovano diversi tipi di Close up, a seconda del fattore di ingrandimento che è definito in diottrie (+1, +2, +4, +10).

Questo filtro è usato soprattutto per la Fotografia Macro, in alternativa ai ben più costosi obiettivi macro specifici.
Attenzione però agli aspetti negativi che porta l’uso di questo tipo di filtro: il primo e più importante (soprattutto per i modelli più economici) è l’introduzione nella foto di aberrazione cromatica, effetto sgradevole e oltretutto difficile da eliminare in fase di post produzione.
Altra piccola pecca è l’abbassamento di uno stop dell’esposizione.




Filtro UV

Per completare le informazioni sui filtri fotografici citiamo anche quello di tipo UV che di per sé produce solo l’effetto di eliminare i raggi ultravioletti dalla fonte di luce che entra nell’obiettivo, effetto che praticamente non si vede sulla foto finale.
Spesso invece il Filtro UV viene usato semplicemente come protezione della lente da possibili urti o graffi, in combinazione anche con altri filtri.


Il prezzo indicato è la quotazione del prodotto al momento della pubblicazione e può subire variazioni. Immagine da Amazon.it

Ultima modifica il Martedì, 16 Aprile 2019 09:52
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