Avere cura del proprio (costoso) corredo fotografico è un fattore fondamentale per non rovinarlo, averlo sempre funzionante al massimo e farlo durare nel tempo.
La pulizia di corpo macchina e obiettivi è un'operazione da fare periodicamente per evitare che polvere, grasso e sporcizia si accumuli e arrivi a danneggiare gravemente i componenti (soprattutto quelli elettronici).

L’obiettivo kit è spesso considerato quello più inutile nell’equipaggiamento di un fotografo, con delle lunghezze focali che non permettono né un ampio angolo di ripresa e nè una riduzione significativa delle distanze che consente di ingrandire il soggetto che si vuole fotografare.
In questo articolo cercheremo di dare un senso a questo obiettivo fotografico andando a scoprire in quali situazioni e luoghi può essere utile averlo nel proprio zaino.

Dopo aver descritto nel dettaglio nell’articolo precedente le caratteristiche più importanti dello Scatto remoto e tutti i modelli disponibili sul mercato, in questo post vedremo invece quando è indispensabile scattare con questo accessorio per ottenere delle foto senza l’effetto mosso o fuori fuoco.

La stazione ferroviaria è stato sempre un luogo in grado di suscitare incredibili emozioni. E' impossibile infatti non notare la presenza di numerose persone, tutte con differenti caratteristiche.
Le maggiori espressioni tra i tanti volti che si notano tendono ad evidenziare lo stato di curiosità altre invece un misto di paura nel sapore di dover affrontare un nuovo ed inatteso viaggio; di contro c'è chi stanco ma sereno rientra finalmente a casa abbracciando qualcuno che aspettava il suo ritorno da ore.
Scattare una fotografia in questo contesto ti sembrerà così naturale e quasi scontato ma in realtà la legge pone un vero e proprio freno verso le immagini realizzate presso la stazione ferroviaria almeno che non si rispettino determinate regole.

Dopo il lungo e freddo inverno in cui magari abbiamo mandato “in letargo” la nostra fotocamera uscendo poco o nulla per fotografare, arriva finalmente la primavera che porta un risveglio non solo della natura ma anche della nostra voglia di fare nuove uscite fotografiche.
Le temperature diventano più gradevoli, le giornate si allungano e le ore a disposizione con la luce naturale aumentano rispetto al periodo invernale: sono solo alcuni aspetti della stagione primaverile che la rendono ideale per organizzare di uscire con la propria reflex per fare nuovi scatti.
Oltretutto questo periodo dell’anno offre davvero molte opportunità di fotografare e nuovi spunti da catturare con l’esplodere dei colori che va perfettamente a nozze con chi gira il mondo con una fotocamera tra le mani.

Estate, tempo di sole, mare, spiagge e vacanze… ma spesso non di fotografia.
Molti appassionati infatti sono molto restii a portare la propria reflex con sé in spiaggia, per i comprensibili timori che possa danneggiarsi per via dei molti rischi che può correre una fotocamera al mare: dai granelli di sabbia cha possono infilarsi nel sensore (cosa molto rischiosa) e graffiare le ottiche, alla salsedine che è molto corrosiva fino agli schizzi dell’acqua che possono arrivare sulla digitale. Per non parlare dell’alto pericolo di furto che è sempre presente soprattutto quando le spiagge sono molto affollate (ad esempio in periodi di alta stagione).

Sul mercato ci sono vari tipi di zaini fotografici, ognuno dei quali ha diverse caratteristiche e possono essere adatti a diverse situazioni.
In un precedente post di questo blog abbiamo fatto la recensione dello Zaino della Mantona con protezione antifurto.
In questo articolo invece tratteremo nello specifico una famiglia di borse molto utilizzata dagli appassionati di fotografia: il monospalla.

Gli amanti della fotografia hanno quasi sempre uno (o più) genere fotografico preferito e, quando programmano un’uscita, scelgono di andare in posti più indicati a praticare quel determinato genere.
Per questo motivo, tra le informazioni richieste nella compilazione di una recensione su bussoladelfotografo.it, chiediamo agli utenti di indicare quali tipi di fotografia (tra quelli presentati) si possono fare nel luogo oggetto della recensione.

In questo articolo vedremo quali generi fotografici si possono indicare nelle recensioni e, per ognuno, in quali luoghi si possono più facilmente praticare.

La prudenza non è mai troppa, dice un vecchio detto popolare. E quando usciamo con la nostra costosa reflex e tutto l’equipaggiamento fotografico di alto valore economico (obiettivi, flash, memorie piene delle nostre foto) l’attenzione e la prudenza devono essere sempre massime, soprattutto quando siamo da soli.
In città, in luoghi affollati, sui mezzi pubblici, in zone isolate di notte sono tutte situazione in cui la possibilità di essere derubati aumenta.
Certo non possiamo pensare di riuscire ad annullare del tutto il rischio di essere rapinati, ma in questo articolo presenteremo 3 accorgimenti utili da seguire per ridurre il più possibile questo rischio ed evitare che la nostra attrezzatura cambi inaspettatamente proprietario.

Molti appassionati di fotografia preferiscono uscire a fare qualche scatto in perfetta solitudine per avere piena libertà nel decidere come programmare tutti gli aspetti di un’uscita. Altri invece preferiscono organizzarle con altre persone, il loro motto è “Più si è meglio è...” per condividere questi momenti e per un continuo scambio di opinioni.

La domanda quindi sorge spontanea: Meglio fare un’uscita fotografica da soli o in compagnia?
Troviamo la risposta insieme!

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