Zaino fotografico monospalla: quando e come usarlo per le uscite

Sul mercato ci sono vari tipi di zaini fotografici, ognuno dei quali ha diverse caratteristiche e possono essere adatti a diverse situazioni. In un precedente post di questo blog abbiamo fatto la recensione dello Zaino della Mantona con protezione antifurto.

In questo articolo invece tratteremo nello specifico una famiglia di borse molto utilizzata dagli appassionati di fotografia: il monospalla.




Vedremo le caratteristiche di questo tipo di zaino, quando è più consigliato usarlo e tutti i pro e i contro del suo utilizzo.

 

Zaino monospalla: le caratteristiche

Gli zaini monospalla sono borse molto leggere e di piccole/medie dimensioni, dotate di un unico spallaccio (di solito molto largo e imbottito) che attraversa il torace in modo trasversale.
La sacca contenitore di solito si posiziona dietro la schiena ma è facilmente (e velocemente) posizionabile davanti a noi senza bisogno di sfilarlo da dosso: con un solo movimento si può tirare la sacca e prendere quello che necessitiamo contenuto nello zaino.

I modelli destinati ai fotografi hanno separatori interni imbottiti per proteggere l’attrezzatura da possibili urti, possono essere dotate di alcune piccole tasche laterali e un aggancio per trasportare un treppiede.
Alcuni modelli di fascia medio/alta sono fatti di un materiale impermeabile alla pioggia, in modo da proteggere l’attrezzatura in caso di maltempo.

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Il prezzo indicato è la quotazione del prodotto al momento della pubblicazione e può subire variazioni. Immagine da Amazon.it


 

Ideale per brevi uscite fotografiche

Come abbiamo detto prima, gli zaini monospalla sono sempre di piccole dimensioni, quindi non possono trasportare molta attrezzatura fotografica: un corpo macchina, un paio di obiettivi di media lunghezza e un altro paia di accessori (o magari un flash) bastano già per riempire quasi del tutto uno zaino di questo tipo.
I monospalla sono perciò ideali quando abbiamo in programma una breve uscita fotografica e prevediamo di usare un equipaggiamento limitato.

Un altro vantaggio nell’usare questo modello di zaino è la sua estrema versatilità nell’essere posizionato sul proprio corpo in pochi istanti.
Questo aspetto può essere molto utile quando siamo in luoghi molto affollati (come ad esempio grandi città o mezzi pubblici) e vogliamo girare in totale sicurezza: infatti possiamo girare il monospalla in pochi secondi e, con tutta comodità, camminare in mezzo alla folla con lo zaino davanti al torace, così da evitare possibili furti della nostra attrezzatura.

 

Vedi anche: 3 consigli per evitare i furti dell’attrezzatura fotografica durante le uscite

 

Lunghe camminate? Meglio optare per uno zaino classico

Se abbiamo intenzione di fare una lunga uscita fotografica è poco consigliato portarsi dietro un monospalle come zaino, optando in questo caso per uno classico con doppi spallacci.

Camminare molto a lungo con addosso un monospalla potrebbe causare mal di schiena e dolori muscolari: questo perchè questo tipo di borse concentrano tutto il peso su una singola spalla, creando così uno squilibrio muscolare che può portare a una infiammazione della zona lombare.




Quando scegliere il monospalla?

Abbiamo visto i pro e i contro degli zaini monospalla: quando è consigliato usarlo e quando invece è meglio portarsi dietro quello a doppio spallaccio.

Da quello che abbiamo detto, è chiaro che la scelta tra i due modelli dipende fondamentalmente dal tipo di di uscite fotografiche che stiamo per programmare (brevi o molto lunghe) e dalla quantità di attrezzatura fotografica che vogliamo portarci dietro.

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Ultima modifica il Martedì, 19 Marzo 2019 14:35
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